Asclepio Short

Asclepio Short raccoglie infografiche sanitarie e cliniche pensate per offrire un ripasso immediato. Ogni contenuto è accompagnato da titolo, categoria, descrizione accessibile e collegamento agli approfondimenti.

Nota: i contenuti hanno finalità informative e formative e non sostituiscono valutazione clinica, protocolli locali o indicazioni del professionista sanitario.

Infografiche cliniche

Infografica Asclepio Short sulla tracheostomia

Tracheostomia: che cos’è e come si gestisce

Categoria clinica: Assistenza e clinica

Questa infografica presenta in modo sintetico che cos’è una tracheostomia, perché può essere necessaria e quali elementi compongono la cannula. Richiama inoltre i principali aspetti assistenziali: igiene del dispositivo e della cute, gestione delle secrezioni, controllo della pervietà, sorveglianza dei segni di infezione o di altre complicanze e percorso verso l’eventuale decannulazione. È una mappa visiva utile per il ripasso, non una procedura operativa: indicazioni, scelta della cannula, medicazione, aspirazione e sostituzione richiedono prescrizione, competenze professionali e protocolli locali. Ogni situazione deve essere valutata dall’équipe in relazione alle condizioni cliniche e respiratorie della persona.

Infografica sui principali tipi di insulina

Tipi di insulina: profili d’azione a confronto

Categoria clinica: Terapie e farmaci

La grafica confronta le principali categorie di insulina in base a inizio d’azione, picco, durata e impiego clinico generale. Il quadro aiuta a distinguere formulazioni rapide, brevi, intermedie, lente e ultra-lente e a comprendere perché il momento della somministrazione sia parte integrante della terapia. Tempi ed effetti possono variare secondo prodotto, dose, sede di iniezione, alimentazione, attività fisica e caratteristiche individuali. La scelta dello schema insulinico, gli aggiustamenti e la gestione dell’ipoglicemia devono seguire la prescrizione e il piano concordato con il team curante. La scheda è quindi uno strumento di orientamento e ripasso, non sostituisce il foglio illustrativo, l’educazione terapeutica o il monitoraggio clinico.

Infografica sui cateteri vescicali Foley

Catetere di Foley: calibro, componenti e sicurezza

Categoria clinica: Procedure e dispositivi

Questa scheda illustra il codice colore associato alla scala French, i componenti essenziali del catetere di Foley e alcuni criteri generali per scegliere il calibro. Evidenzia anche il ruolo del palloncino di ritenzione, delle vie di drenaggio e dell’eventuale canale aggiuntivo nei modelli a tre vie. Il principio assistenziale centrale è utilizzare il calibro minimo compatibile con un drenaggio adeguato, mantenere un circuito chiuso e rivalutare ogni giorno la necessità del dispositivo. Inserimento, fissaggio, gestione del palloncino e sorveglianza devono rispettare tecnica asettica, indicazioni del produttore e procedure aziendali. L’infografica facilita il ripasso, ma non sostituisce valutazione clinica, addestramento pratico o protocolli per la prevenzione delle infezioni.

Infografica sulla macchina per anestesia

Macchina per anestesia: componenti e controlli

Categoria clinica: Area operatoria e anestesia

L’infografica offre una panoramica della macchina per anestesia e dei sistemi che concorrono all’erogazione controllata dei gas, alla ventilazione e al monitoraggio. Sono richiamati flussimetri, vaporizzatori, ventilatore, circuito respiratorio, assorbitore di anidride carbonica, valvola APL, sistema di evacuazione e monitor. La parte dedicata ai controlli pre-uso sottolinea l’importanza di verificare alimentazione, disponibilità dei gas, tenuta del circuito, ventilatore, assorbitore e sistemi di allarme. È materiale didattico per orientarsi tra funzioni e responsabilità, non una checklist sostitutiva. Preparazione, verifica e utilizzo spettano a personale formato e devono seguire manuale del dispositivo, protocolli della struttura e indicazioni dell’anestesista responsabile.

Infografica sul taglio cesareo

Taglio cesareo: gli strati anatomici in sequenza

Categoria clinica: Ostetricia e chirurgia

La grafica rappresenta, con finalità esclusivamente educativa, i principali piani anatomici attraversati durante un taglio cesareo: cute, tessuto sottocutaneo, fascia, muscoli retti, peritoneo e parete uterina, fino all’accesso al sacco amniotico e alla nascita. La sequenza visuale aiuta studenti e professionisti a ripassare l’organizzazione anatomica della parete addominale e il razionale generale dell’accesso chirurgico. Tecnica, tipo di incisione, apertura dei tessuti, gestione dell’emostasi e modalità di estrazione possono variare in base al caso clinico e alle decisioni dell’équipe. Questa sintesi non è un manuale operatorio e non deve essere usata per guidare una procedura: servono formazione specialistica, supervisione e protocolli chirurgici aggiornati.

Infografica sui principali ritmi cardiaci

Ritmi cardiaci: riconoscimento rapido e limiti

Categoria clinica: Cardiologia ed emergenza

Questa tavola mette a confronto esempi grafici di ritmo sinusale, tachicardia e bradicardia sinusale, fibrillazione e flutter atriale, ritmi ventricolari, blocchi atrioventricolari e asistolia. L’obiettivo è offrire un riferimento visivo iniziale per riconoscere configurazioni ricorrenti e ricordare che frequenza, regolarità, onde P, conduzione atrioventricolare e morfologia dei complessi vanno valutate in modo sistematico. Un singolo tracciato illustrativo non consente una diagnosi e non sostituisce un ECG completo, la valutazione del paziente o i protocolli di emergenza. Nei contesti acuti occorre correlare sempre il monitor ai segni clinici, verificare la qualità del segnale e attivare tempestivamente il percorso assistenziale previsto.

Infografica sul sistema di drenaggio toracico

Sistema di drenaggio toracico: componenti e controlli

Categoria clinica: Area critica e chirurgia toracica

L’infografica identifica le parti principali di un sistema di drenaggio toracico: connessione al tubo, camera di raccolta, sigillo ad acqua, controllo dell’aspirazione, indicatore delle perdite e valvole di sicurezza. La lettura guidata aiuta a comprendere il percorso di aria e liquidi e il significato generale dei livelli e dei movimenti osservabili nelle camere. Il controllo del sistema comprende posizione, connessioni, integrità, quantità e caratteristiche del drenato e andamento clinico della persona. Interpretazione del gorgogliamento, impostazioni di aspirazione e gestione di anomalie devono seguire prescrizione e protocollo. Il dispositivo non va manipolato sulla sola base della grafica: servono competenza, monitoraggio e pronta valutazione dell’équipe in caso di peggioramento.

Infografica sulle differenze tra CPAP e BPAP

CPAP e BiPAP: differenze nella ventilazione non invasiva

Categoria clinica: Area critica e respiratoria

La scheda confronta due modalità di ventilazione non invasiva. La CPAP mantiene un unico livello di pressione durante il ciclo respiratorio; la ventilazione bilevel utilizza invece una pressione inspiratoria e una espiratoria differenti. La distinzione aiuta a capire perché obiettivi, indicazioni, interfacce e impostazioni non siano intercambiabili. Efficacia e tollerabilità dipendono dalla causa dell’insufficienza respiratoria, dallo stato di coscienza, dalla capacità di proteggere le vie aeree e dal monitoraggio clinico. Modalità e parametri devono essere prescritti e rivalutati da personale competente. Questa infografica è un supporto al ripasso e non guida l’avvio autonomo della ventilazione; difficoltà respiratoria o peggioramento richiedono valutazione urgente secondo i protocolli assistenziali.

Infografica sui vaccini dell'infanzia

Vaccinazioni dell’infanzia e prevenzione neonatale

Categoria clinica: Pediatria e prevenzione

Questa grafica riunisce alcune misure di prevenzione neonatale e diverse vaccinazioni previste nei primi mesi e anni di vita. Serve a visualizzare nomi, fasce temporali indicative e vie di somministrazione, ma non rappresenta da sola un calendario vaccinale completo. Programmi, combinazioni, richiami, raccomandazioni e situazioni particolari possono cambiare nel tempo e variare in base alla storia clinica e alle indicazioni nazionali o regionali. Prima di prendere decisioni è necessario consultare il pediatra, il servizio vaccinale e il calendario ufficiale aggiornato. La scheda sarà sottoposta a revisione clinica ed editoriale periodica; eventuali differenze rispetto alle disposizioni vigenti devono essere risolte facendo riferimento alle fonti istituzionali.

Infografica sulle posizioni anatomiche

Posizioni del paziente nella pratica assistenziale

Categoria clinica: Assistenza e mobilizzazione

L’infografica raccoglie le principali posizioni utilizzate nell’assistenza: supina, prona, laterale, Sims, Fowler e semi-Fowler, Trendelenburg e anti-Trendelenburg, litotomica e genu-pettorale. Il confronto visivo facilita il riconoscimento della postura e del nome corretto, ma la scelta della posizione dipende dall’obiettivo clinico, dalla procedura, dal comfort e dalle condizioni della persona. Mobilizzazione, allineamento, protezione dei punti di pressione e uso di ausili devono prevenire cadute, lesioni, dolore e compromissioni respiratorie o circolatorie. Alcune posture hanno controindicazioni o richiedono monitoraggio. La grafica è un promemoria: valutazione, frequenza dei cambi posturali e modalità di posizionamento vanno definite dal team e dai protocolli della struttura.

Infografica sui principali tipi di medicazioni

Tipi di medicazioni: caratteristiche e criteri di scelta

Categoria clinica: Wound care

Questa tavola presenta diverse famiglie di medicazioni, tra cui garze, film trasparenti, schiume, idrocolloidi, materiali antimicrobici, silicone, collagene e terapia a pressione negativa. L’obiettivo è mostrare a colpo d’occhio che materiali differenti gestiscono esigenze differenti. La selezione corretta richiede però una valutazione completa della lesione: sede, profondità, tessuti presenti, quantità di essudato, condizioni della cute circostante, dolore, rischio o segni di infezione e obiettivi di cura. Nessun prodotto è adatto a tutte le ferite e alcune tecnologie richiedono indicazione specialistica. La scheda supporta il ripasso, ma piano di trattamento, frequenza dei cambi e monitoraggio devono essere personalizzati e documentati da professionisti competenti.

Infografica introduttiva all'elettrocardiogramma in sette passaggi

ECG in sette passaggi: un metodo ordinato

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

La prima tavola della serie propone un percorso ordinato per leggere l’elettrocardiogramma. Frequenza e ritmo vengono osservati insieme alla presenza e morfologia dell’onda P, all’intervallo PR, al complesso QRS, al tratto ST, all’onda T e all’intervallo QT. Usare sempre la stessa sequenza riduce il rischio di saltare elementi importanti e facilita la comunicazione dei reperti. Il metodo, tuttavia, deve includere anche controllo tecnico del tracciato, calibrazione, derivazioni, confronto con ECG precedenti e quadro clinico. Questa sintesi è pensata per il ripasso e non certifica competenza interpretativa. Sintomi, instabilità o anomalie sospette richiedono valutazione tempestiva da parte di professionisti qualificati.

Infografica ECG sull'onda P

Onda P: il primo riferimento del ritmo

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

L’onda P rappresenta l’attivazione elettrica degli atri e costituisce uno dei primi elementi da cercare in una lettura sistematica dell’ECG. La grafica aiuta a localizzarla rispetto al complesso QRS e a osservare presenza, regolarità, forma, polarità e relazione con i battiti ventricolari. Questi aspetti possono orientare il riconoscimento del ritmo, ma non vanno interpretati isolatamente. Artefatti, derivazione scelta, frequenza, conduzione e condizioni cliniche possono modificare l’aspetto dell’onda. Il confronto con il tracciato completo e con gli altri intervalli è essenziale. La scheda è un supporto didattico: eventuali anomalie devono essere confermate su un ECG tecnicamente adeguato e valutate da personale formato.

Infografica ECG sull'intervallo PR

Intervallo PR: dalla depolarizzazione atriale ai ventricoli

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

L’intervallo PR si misura dall’inizio dell’onda P all’inizio del complesso QRS e descrive il tempo che intercorre tra l’attivazione atriale e l’avvio dell’attivazione ventricolare. La tavola mostra dove identificarlo e perché la sua regolarità e durata siano utili nella valutazione della conduzione atrioventricolare. La misura deve essere eseguita su un tracciato ben calibrato e interpretata insieme a frequenza, ritmo, morfologia delle onde e caratteristiche del paziente. Un valore isolato non stabilisce una diagnosi; variazioni possono dipendere da farmaci, tono autonomico, età o disturbi di conduzione. Questa scheda facilita il ripasso del metodo, mentre l’interpretazione clinica richiede competenza e correlazione con il quadro complessivo.

Infografica ECG sul complesso QRS

Complesso QRS: attivazione elettrica ventricolare

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

Il complesso QRS riflette l’attivazione elettrica dei ventricoli. La grafica aiuta a riconoscere le deflessioni che lo compongono e invita a valutarne durata, ampiezza, morfologia, regolarità e distribuzione nelle diverse derivazioni. Un QRS stretto o largo, la presenza di onde anomale o un cambiamento rispetto a tracciati precedenti possono avere significati differenti e devono essere letti nel contesto del ritmo, dell’asse, della conduzione e dei sintomi. Artefatti e posizionamento degli elettrodi possono simulare anomalie. La tavola non sostituisce un’interpretazione completa: serve come promemoria visivo per una lettura strutturata, da confermare su ECG a dodici derivazioni e con valutazione professionale.

Infografica ECG sul segmento ST

Segmento ST: valutazione nel contesto clinico

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

Il segmento ST si colloca tra la fine del complesso QRS e l’inizio dell’onda T. La grafica mostra dove osservarlo e richiama l’attenzione sul confronto con la linea di riferimento e tra derivazioni contigue. Sopraslivellamenti, sottoslivellamenti o variazioni dinamiche possono avere cause diverse e non devono essere interpretati da soli: contano sintomi, tempi di insorgenza, precedenti ECG, farmaci, elettroliti e altre condizioni cliniche. In presenza di dolore toracico, instabilità o sospetto evento acuto, l’ECG richiede valutazione immediata secondo i protocolli di emergenza. Questa scheda è un ausilio al ripasso della nomenclatura, non uno strumento per escludere o confermare autonomamente una diagnosi.

Infografica ECG sull'onda T

Onda T: la fase di ripolarizzazione ventricolare

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

L’onda T è collegata alla ripolarizzazione ventricolare e viene valutata dopo il segmento ST. La tavola aiuta a individuarla e a osservare direzione, ampiezza, simmetria e rapporto con il complesso QRS nelle varie derivazioni. Un’onda T alta, appiattita, invertita o bifasica può comparire in contesti differenti; la morfologia da sola non consente di stabilirne la causa. È necessario considerare tracciati precedenti, sintomi, elettroliti, farmaci, frequenza e altri reperti ECG. Anche il corretto posizionamento degli elettrodi influisce sulla lettura. La grafica è destinata alla formazione e al ripasso: ogni variazione clinicamente significativa deve essere interpretata da personale qualificato nel contesto della persona.

Infografica ECG sull'intervallo QT

Intervallo QT: durata elettrica ventricolare e correzione

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

L’intervallo QT comprende la depolarizzazione e la ripolarizzazione ventricolare, dall’inizio del QRS alla fine dell’onda T. Poiché varia con la frequenza cardiaca, viene spesso considerato anche in forma corretta. La grafica indica dove misurarlo e perché una misura accurata richieda un tracciato leggibile, una derivazione appropriata e criteri coerenti per identificare la fine dell’onda T. Farmaci, squilibri elettrolitici, condizioni congenite e numerosi fattori clinici possono modificarlo. Un QT apparentemente prolungato o molto breve non deve essere gestito sulla sola base della tavola. Serve conferma professionale, revisione dei farmaci e valutazione del rischio nel contesto clinico complessivo.

Infografica di approfondimento sulle onde ECG

Onde e deflessioni ECG: approfondimento

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

Questa tavola di approfondimento completa la serie richiamando onde e deflessioni che possono comparire oltre agli elementi fondamentali. L’obiettivo è consolidare la nomenclatura e aiutare a descrivere ciò che si osserva senza saltare direttamente a una diagnosi. Ogni onda va analizzata considerando derivazione, sequenza temporale, ampiezza, durata, relazione con i complessi vicini e qualità tecnica del segnale. Varianti normali, artefatti e reperti patologici possono somigliarsi, soprattutto in una singola immagine. Per questo la grafica deve essere usata come supporto mnemonico e collegata a un metodo sistematico, a fonti aggiornate e alla supervisione clinica. Un reperto inatteso richiede verifica sul tracciato completo e correlazione con il paziente.

Infografica di ripasso rapido dell'ECG

Ripasso rapido ECG: dalla tecnica alla sintesi

Categoria clinica: Cardiologia — ECG

La tavola conclusiva riassume i passaggi della lettura ECG in una sequenza rapida: controllare qualità e calibrazione, stimare frequenza e ritmo, valutare onde, intervalli e complessi, confrontare le derivazioni e formulare una sintesi descrittiva. Il valore del ripasso sta nella costanza del metodo, non nella velocità fine a se stessa. Un ECG deve essere interpretato insieme a sintomi, parametri vitali, anamnesi, farmaci e tracciati precedenti. In condizioni urgenti, la priorità resta la valutazione clinica e l’attivazione del percorso appropriato. Questa infografica non sostituisce formazione, linee guida o supervisione: è una checklist mnemonica per non dimenticare passaggi essenziali e comunicare i reperti in modo ordinato.